Dieta donne in gravidanza

ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

Alimentarsi correttamente durante la gravidanza significa innanzitutto sfatare un luogo comune assai diffuso e spesso pericoloso; ossia quello di credere che all’improvviso, e più precisamente “dal momento che siamo in due”, occorra mangiare anche per due! Allo stesso modo è sbagliato anteporre preoccupazioni di carattere puramente estetico al benessere proprio e del bambino.

Infatti, la gravidanza sicuramente comporta intense modificazioni corporee, molte delle quali assolutamente reversibili; saperle accettare, ma soprattutto gestire, significherà anche poterle poi riassorbire in modo altrettanto rapido, efficace e fisiologico. Aumentare eccessivamente di peso non significa solo cambiare da un punto di vista estetico, ma soprattutto rischiare di incorrere in complicazioni cliniche di diverso genere: da noiose lombo-sciatalgie a possibilità di un innalzamento eccessivo della pressione arteriosa, fino al riscontro di iperglicemia e addirittura diabete gestazionale (o gravidico). Allo stesso tempo, un’alimentazione inadeguata e insufficiente, o più precisamente incompleta, può invece comportare problematiche opposte come ad esempio parti prematuri, quindi la nascita di neonati sottopeso o addirittura aborti.

Prendersi cura della propria alimentazione, anche durante questo periodo, significa pertanto prestare attenzione alle quantità, alla qualità e alla distribuzione dei cibi assunti durante tutti i nove mesi e successivo periodo di allattamento. Sicuramente più spesso capita di acquistare troppi chili e quindi di incorrere nel diabete gestazionale che, da non confondere con il diabete di tipo I, è una condizione legata unicamente alla gravidanza e per questo solitamente del tutto reversibile. Infatti, anche se la gravidanza procede in modo fisiologico, durante i nove mesi alcuni ormoni prodotti dalla placenta ostacolano l’azione dell’insulina, ovvero dell’ormone sintetizzato dal pancreas e deputato a regolare la concentrazione di glucosio nel sangue. In Italia circa il 16% delle donne sottoposte al test della glicemia risulta positivo; le persone più a rischio sono ovviamente le future mamme in sovrappeso, quelle che hanno avuto casi di diabete gestazionale in famiglia e coloro che hanno già sofferto della patologia in gravidanze precedenti, a meno che non abbiano cambiato le loro abitudini alimentari.

Tuttavia, se si eseguono tutti gli accertamenti e accorgimenti necessari, la gravidanza può procedere in tutta serenità e senza rischi né per la mamma né per il nascituro. Il primo fondamentale approccio consiste nell’intervenire sull’alimentazione, affidandosi a figure professionali competenti e quindi in grado di apportare adeguate modifiche alla dieta quotidiana, che deve essere appositamente ideata sulla base delle condizioni di gravidanza, ma anche nel rispetto delle necessità della futura mamma. In generale, sono da prediligere gli alimenti a basso indice glicemico e ricchi di fibra, poiché richiedono una digestione più lunga che evita sbalzi eccessivi dei livelli di glicemia. Inoltre, è molto importante mantenere una corretta idratazione e suddividere l’intero apporto calorico giornaliero in piccoli e frequenti spuntini, evitando prolungati periodi di digiuno.

L’ultima raccomandazione, ma per questo non meno importante, è quella di fare un po’ di attività fisica, ormai considerata un caposaldo della cura del diabete, poiché aiuta a ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue. Anche una semplice camminata va bene: bastano 30-40 minuti al giorno a una velocità di 3-4 chilometri all’ora, ovvero a passo agile, ma non troppo. 

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